Insonnia, lasciami dormire!

L’insonnia colpisce circa il 30% della popolazione, soprattutto donne e anziani. Nella maggior parte dei casi può essere causata da surmenage , stati ansiosi, nevrosi, sindromi depressive (in questo caso consigliamo un supporto di uno psicoterapeuta o esperto nel campo), ma può anche essere collegata al nostro stile di vita, come il cambio di orari e turni, motivi lavorativi e famigliari, fumo, caffè, alimentazione, etc…

Non riuscire a dormire bene e non avere un sonno ristoratore può causare diversi problemi durante il giorno come, ad esempio, malumore, poca concentrazione, irritabilità, eccessiva stanchezza. L’insonnia può avere diversi modi di presentarsi, dalla difficoltà nell’addormentamento ai risvegli notturni frequenti o alla difficoltà a riprendere sonno una volta che ci si è svegliati.

Bene, ora che sappiamo più o meno che cosa è l’insonnia e come colpisce andiamo al punto. Cosa può fare la natura per noi? Come può aiutarci a dormire bene e meglio? Di rimedi ce ne sono diversi e possiamo spaziare dalla meditazione alla riflessologia plantare, ad alcune tecniche di massaggio e alla fitoterapia. In questo breve articolo parleremo per lo più della fitoterapia. Le piante che vengo più usate per questo problema sono la celebre Valeriana, la Tilia Tomentosa, la Passiflora, l’Escolzia.

Iniziamo a sviscerare un po’ le funzioni della Valeriana. Il suo nome deriva dal greco valere ossia “star bene”, essere sano, e direi che già da questi presupposti possiamo fidarci di questa fantastica pianta: ha, infatti, proprietà sedative, spasmolitiche e ipotensive e viene consigliata in caso di insonnia , sindromi ansiose, palpitazioni d’origine nervosa, cefalee, stress nervoso e intellettuale, ma come tutti i rimedi “terapeutici” e curativi non bisogna eccedere con le quantità perché in dosaggi eccessivi o terapie troppo prolungate posso determinare irritazione gastrica, cefalee, nausea e agitazione.

Passiamo ad un’altra pianta nemica dell’insonnia, la Tilia Tomentosa o Tiglio. E’ una splendida pianta, con piccoli fiori gialli profumatissimi, ha attività spasmolitica, ipotensiva, colagoga, diuretica e leggermente ipnotica e la si usa per l’insonnia, ma anche per stati di ansietà, spasmi nervosi (specie quelli gastrici), palpitazioni cardiache. Non sono noti effetti collaterali.

Dalla Tilia Tomentosa alla Passiflora, un pianta di un bellezza incredibile con un fiore spettacolare molto colorato: ha attività sedativa ipnotica, spasmolitica e ipotensiva e la si usa per i problemi del sonno, angoscia, ipereccitabilità nervosa, spasmi della  muscolatura viscerale, stati di stress, palpitazioni cardiache e turbe da menopausa. Attenzione a non esagerare con le dosi e con i tempi perché in quantità eccessive può provare disturbi visivi e attacchi di mal di testa.

Passiamo ora all’Escolzia, che molti conoscono sotto forma di granuli omeopatici, ed ha attività sedativa, ipnotica, anticefalalgica e leggermente analgesica. L’escolzia viene consigliata per i problemi di sonno ma anche per l’irritabilità, le emicranie, gli spasmi viscerali. Una curiosità? Sembra che questa pianta sia più efficace sulle donne che sugli uomini.

Bene e con questo è tutto! Appuntamento al prossimo articolo dove tratteremo il tema della riflessologia plantare.

Ricordate che per qualsiasi richiesta potete contattarmi via mail lacrisalidebologna@hotmail.com, e mi raccomando: evitate il FAI DA TE, anche se si potrebbe pensare che “sono solo piante”, in alcuni casi possono avere degli effetti collaterali importanti.

Isa

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